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martedì 18 dicembre 2018 ..:: storia della nave in bottiglia ::.. Registrazione  Login
 La storia delle navi in bottiglia Riduci

La "storia" inzia tanti e tanti anni fa quando l'imbarco era fonte di grandi paure e timori, per vincerle il marinaio aveva bisogno di certezze come amuleti porta fortuna, immagini religiose, santi protettori e patroni, ritratti, ciocche di capelli ,peli e materiale vario. Ma dove conservare questo “prezioso” tesoro se a bordo delle navi di allora tutto ciò che non era cerato o calafato finiva presto con l'essere distrutto dall'umidità e dalla salsedine ? Lo "scrigno" più economico, inattaccabile, poco ingombrante e che se ne poteva godere il contenuto senza aprirlo era la bottiglia. Gli oggetti in bottiglia più antichi che si conoscano sono prevalentemente religiosi e contengono preghiere, croci o altro e sono conservati in Musei, certi sono vecchi di oltre un secolo. Le più antiche navi in bottiglia conosciute sono del 1780 e da allora prevalsero su tutti gli altri oggetti "imbottigliati". Questo per più motivi. il primo è perché stupiva che si potesse costruire attraverso il foro del collo un modellino di nave completo di sovrastrutture, vele spiegate e sartiame ( il "trucco" consisteva nell'introdurre il modellino del tutto completo che, una volta inserito, tirando i fili lasciati lunghi si alzava l'alberatura ottenendo un risultato di effetto) .

Altro motivo per cui questi oggetti ebbero tanta fortuna fù perché marinai, guardiani di faro, prigionieri ecc.,li costruivano non solo per loro diletto, o per dimostrare la loro abilità, ma per farne una vera e propria merce di scambio, usata ovunque sia nelle bettole che nei bordelli. Inoltre la nave in bottiglia si aggiunse alle altre forme di ex voto, ed ancor oggi la troviamo oltre che nei musei anche nelle chiese dei paesi e delle città costiere. Molti di questi oggetti erano di fattura rustica ed elementare, anche se di indiscutibile fascino altri, oltre che perfetti, erano tanto preziosi da essere utilizzati quali dono per nobili e regnanti. Con la fine della navigazione a vela diminuì, ma non cessò mai, questa forma d'arte anzi, spesso interessò anche l'artigianato con produzioni molto belle, oppure come semplici souvenirs. A livello industriale, come dicevamo, non esiste una grande produzione di navi in bottiglia. Alcune ditte, prevalentemente estere, producono delle semplici scatole di montaggio con tutto l’ occorrente per la costruzione, bottiglia compresa. L’espressione più alta quest'arte l'ha trovata e la trova nell’ attività amatoriale, anche se in verità gli hobbisti che vi si dedicano non sono molti, questo per due motivi: primo perché essendo quasi a costo zero nessuna ditta ritiene economico promuoverla, di conseguenza un principiante non trovando in commercio nessuno o pochi kit di costruzione con relative spiegazioni non si sentirà mosso ad affrontare questo tipo di modellismo. secondo perché indubbiamente per questo tipo di modellismo è indispensabile abilità e pazienza: lavorare con oggetti di piccole dimensioni, con progetti e oggetti autocostruiti e , oltretutto dentro una bottiglia, non è cosa per tutti. L'immancabile fantasia che l'hobbista di navi in bottiglia deve avere lo ha portato ad arricchire le sue capacità, inventandosi per questo hobby nuovi metodi e strumenti che gli permettessero di assemblare più pezzi, abbandonando così quasi completamente la vecchia tecnica, che utilizzando un solo pezzo lo limitava ai soli velieri o poco più. Con la nuova capacità costruttiva l'hobbista poté così realizzare diorami, monumenti, mobili e quant'altro l'estro gli suggeriva, contemporaneamente anche il contenitore venne scelto in base al progetto pensato, si passò quindi dalla bottiglia, alla damigiana, alla lampada e ad altri contenitori in vetro.


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